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Sostegno alla famiglia Eppi fornisce un sussidio agli iscritti in attività sostanzialmente per due circostanze. La prima a sostegno del periodo di paternità o maternità, la seconda a sostegno dell'invalidità oppure dell'inabilità del perito industriale o di un suo familiare.
Il beneficio I sussidi sono di cinque tipi e la loro misura è:
Condizioni di accesso Prima di tutto, il sostegno è fornito nei casi in cui chi presenta la domanda abbia un reddito familiare, conseguito nell’anno precedente la presentazione della domanda, entro 20.000 euro (secondo l’indicatore della situazione economica ISEE). In secondo luogo, la domanda deve essere presentata entro quattro mesi dal verificarsi degli eventi. L'iscritto deve essere in regola con l'Eppi: se non lo fosse, il Consiglio di Amministrazione potrà destinare il contributo a copertura del debito maturato. Poi, il sussidio è cumulabile con gli altri messi a disposizione dall'ente di previdenza (fino ad un massimo annuo 25.000 euro) ed in particolare con i contributi previsti per i mutui, i prestiti chirografari, per le calamità naturali e per la malattia, l'infortunio o il decesso. Infine, in caso di nascita di un figlio o di adozione/affidamento, il sussidio è assegnato sia alle iscritte che agli iscritti all’Eppi, anche nel caso in cui non abbiano effettivamente diritto all’indennità di maternità/paternità (D.lgs. 151/01).
Come richiederlo L'interessato deve:
1. copia del certificato di nascita, 2. copia del provvedimento di affidamento o adozione emesso dal tribunale 3. copia del provvedimento della struttura sanitaria pubblica che attesti il grado di invalidità o inabilità 4. modello ISEE dell'anno precedente la presentazione della domanda. Per qualsiasi tipo di invio gli allegati devono essere spediti cartaceamente.
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