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Il contributo integrativo è destinato a sostenere tutte le spese di gestione dell’Eppi, compreso il supporto agli iscritti in evidenti condizioni di bisogno.
Come si calcola È pari al 2% del volume d’affari al netto dell’Iva. Ogni perito industriale applica il 2% nel documento fiscale, percepisce tale quota dal committente e la versa all’Ente al momento del pagamento dei contributi. Regolamento Eppi, art. 4 comma 2
Limite minimo Esiste un limite minimo di versamento che varia ogni anno. Per il 2009 il contributo integrativo minimo ammonta a €118,08, qualora il volume d’affari sia pari o minore di € 5.904,00, oppure pari a zero. Regolamento Eppi, art. 4 comma 3
Da ricordare Il contributo integrativo non si applica per fatture o ricevute emesse da un iscritto verso un altro iscritto all’Ente, nel contesto di incarichi professionali che sono finalizzati a conseguire un risultato unitario.
Regolamento Eppi, art. 4 comma 2
Attenzione Anche i “contribuenti minimi”, cioè quelli che scelgono per il 2009 un regime fiscale semplificato, devono applicare il contributo integrativo al 2%. Questo significa che tutti i professionisti che esercitano l’attività di perito industriale devono applicare in fattura il contributo integrativo all’importo della prestazione anche se si avvalgono delle agevolazione tributarie. Il 2% poi sarà regolarmente versato all’Eppi al momento del pagamento annuale dei contributi.
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