LA CONTRIBUZIONE
Contributo soggettivo, contributo integrativo e contributo di maternità
Per costruire una pensione adeguata è fondamentale creare nel tempo una solida posizione previdenziale attraverso il versamento dei contributi.
Il contributo soggettivo
Il contributo soggettivo è obbligatorio per tutti i periti industriali liberi professionisti iscritti all'EPPI. È destinato alla formazione del montante previdenziale individuale e rappresenta la base per il calcolo della pensione.
L'aliquota ordinaria è pari al 18% del reddito professionale netto da lavoro autonomo, ma può essere aumentata volontariamente fino al 35%.
Scegliere un'aliquota più elevata consente di incrementare il proprio montante previdenziale e maturare una pensione più adeguata. Inoltre, il contributo soggettivo è interamente deducibile fiscalmente, con un conseguente beneficio anche sul piano tributario.
L'aliquota prescelta deve essere indicata nella dichiarazione reddituale presentata annualmente all'Ente. La scelta ha validità limitata all'anno di riferimento e può quindi essere modificata di anno in anno, in base alla propria capacità reddituale.
Per gli iscritti già titolari di una pensione EPPI o erogata da altro ente previdenziale, l'aliquota ordinaria del contributo soggettivo è ridotta al 9%. Rimane comunque possibile optare per l'aliquota del 18% o per una percentuale superiore. È prevista anche la riduzione del 50% del contributo soggettivo minimo.
Gli iscritti con meno di 35 anni possono richiedere, per i primi cinque anni di iscrizione, la riduzione del 50% del contributo soggettivo, a condizione che il reddito professionale sia inferiore a un limite annualmente aggiornato in base all'indice ISTAT-FOI.
Di seguito, il limite di reddito per l’anno in corso e per quello precedente.
| Anno | Limite di reddito per riduzione under 35 |
| 2025 | € 26.575,00 |
| 2026 | € 26.208,00 |
Il contributo integrativo
Il contributo integrativo è destinato al finanziamento delle spese di gestione dell'EPPI e delle attività di assistenza e sostegno agli iscritti che si trovano in condizioni di bisogno. Una quota di tale contributo viene inoltre destinata all'incremento dei montanti previdenziali individuali, contribuendo così a migliorare il futuro trattamento pensionistico.
L'aliquota del contributo integrativo è pari al 5% e deve essere applicata dal perito industriale nelle fatture e negli altri documenti fiscali emessi.
Dal 25 febbraio 2019, il contributo integrativo del 5% si applica anche alle prestazioni rese nei confronti delle pubbliche amministrazioni.
Gli iscritti con meno di 35 anni che beneficiano della riduzione del contributo soggettivo possono ottenere, per i primi cinque anni di iscrizione, anche la riduzione del 50% del contributo integrativo minimo, purché il volume d'affari prodotto sia inferiore alla metà del volume d'affari minimo previsto, annualmente aggiornato in base all'indice ISTAT-FOI.
Di seguito, il volume d’affari minimo per l’anno in corso e per quello precedente.
| Anno | Volume d'affari minimo |
| 2025 | € 13.287,00 |
| 2026 | € 13.104,00 |
Il contributo integrativo non è deducibile fiscalmente, salvo specifiche eccezioni previste dalla normativa.
Il contributo di maternità
Tra gli obblighi contributivi è previsto anche il contributo di maternità, destinato a finanziare le prestazioni economiche a favore delle professioniste iscritte e, nei casi previsti dalla legge, dei professionisti iscritti all'Ente.
I neopapà possono beneficiare dell'indennità esclusivamente nei casi di adozione o di rinuncia della madre al relativo diritto.
Il contributo finanzia inoltre gli interventi a sostegno della cosiddetta gravidanza a rischio e l'integrazione di tre mensilità dell'indennità per le libere professioniste e, nei casi previsti, per i neopapà che soddisfano specifici requisiti reddituali.
L'importo del contributo viene determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione dell'EPPI, in conformità a quanto previsto dall'articolo 83 del decreto legislativo n. 151/2001.
Anche il contributo di maternità è deducibile fiscalmente.
Importi minimi e massimale di reddito
È previsto un importo minimo annuale dei contributi da versare: per il contributo soggettivo, inoltre, è stabilito un massimale di reddito sul quale applicare l'aliquota contributiva.
Tali importi sono aggiornati ogni anno in base alla variazione dell’indice ISTAT-FOI.
Di seguito, i valori di riferimento per l’anno in corso e per quello precedente.
| Anno | Contributo soggettivo minimo |
Contributo soggettivo massimo |
Massimale di reddito | Contributo integrativo minimo |
Contributo |
| 2025 | € 2.392,00 | * | € 122.296,00 | € 664,00 | Da definire |
| 2026 | € 2.359,00 | * | € 120.607,00 | € 655,00 | € 4 |
Le pubbliche amministrazioni possono effettuare on line la richiesta di rilascio del certificato di regolarità contributiva per gli iscritti Eppi. Occorrerà chiedere un codice attivazione indicando l'indirizzo mail PEC dell’ufficio richiedente: se lo stesso è presente nell’IPA, la richiesta di attivazione sarà immediata, diversamente gli uffici lo verificheranno ed abiliteranno la pubblica amministrazione.
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