Apriamo insieme il nuovo anno, con una guida sintetica delle principali novità contenute nella Legge di Bilancio 2026, approvato dal Parlamento il 30 dicembre 2025. Ai tasti che seguono, sono scarabilli la guida a cura dell’EPPI e il testo integrale della normativa:
Inoltre, di seguito una sintesi operativa 5 punti:
1) Bonus edilizi e Ecobonus
Nel 2026 restano le detrazioni per i Bonus edilizi: 50% per abitazione principale e 36% per altri immobili. Dal 2027 le aliquote scendono e dal 2028 al 2033 saranno al 30% per tutti: conviene programmare i lavori nel 2026.
Mentre per quanto riguarda gli Ecobonus e bonus casa non valgono più per la sostituzione di impianti con caldaie solo a gas o gasolio. Favoriti impianti efficienti e rinnovabili (pompe di calore, sistemi ibridi, rinnovabili).
2) Sismabonus e Bonus mobili confermati
Per Sismabonus restano le detrazioni con spesa massima di 96.000 euro per unità. Per Bonus mobili al 50% fino a 5.000 euro di spesa, solo se collegato a ristrutturazioni.
3) IRPEF abbassata e Meno detrazioni per redditi alti
Dal 2026 il secondo scaglione IRPEF scende dal 35% al 33% (redditi 28.001–50.000 €).
Mentre, a compensazione, chi supera 200.000 € di reddito perde 440 € di detrazioni al 19% (escluse le spese sanitarie e altre categorie).
4) Innalzamento graduale età pensionabile
Dal 2027, per gli iscritti all'INPS sarà possibile andare in pensione a 67 anni e 1 mese e dal 2028 a 67 anni e 3 mesi, con 20 anni di contributi. L’invito, in particolare agli iscritti all'EPPI con contributi versati in più gestioni, è di verificare regolarmente la propria posizione contributiva, per pianificare al meglio tempi e modalità per il più corretto e conveniente riconoscimento della prestazione previdenziale spettante.
5) Regime forfettario più accessibile
Il Senato ha approvato un atto di indirizzo che chiede al Governo di favorire l’aggregazione dei liberi professionisti in società tra professionisti, senza far perdere i vantaggi del regime forfettario.
Non è ancora una legge, ma un impegno politico importante per rafforzare gli studi professionali, rendere il lavoro più organizzato e migliorare la competitività delle professioni.
L'obiettivo è permettere ai professionisti con ricavi fino a 85.000 euro di lavorare in forma associata mantenendo le agevolazioni fiscali.













